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Sabato, 25 Marzo 2006

 

 

 

 

Udine: "Calendidonna" nel segno del Mediterraneo con Assia Djebar e Licia Maglietta

 

Udine

"Mille e una storia" per le donne del Mediterraneo: saranno le loro voci ad animare la terza edizione di Calendidonna, cinque giorni di incontri, convegni, mostre musica, teatro danza e cinema - in programma da oggi al 12 marzo a Udine - tutti dedicati alle specificità e ai saperi delle donne. Donne come la scrittrice Assia Djebar, la giornalista Lilli Gruber, la cantante tunisina Amina, l'attrice Licia Maglietta, come la danzatrice del ventre Djamila Henni-Chebra o l'ambasciatrice per la pace della Croce Rossa Afef.

Si comincia stasera al Nuovo di Udine, con il concerto di apertura di Amina, considerata la "Piaf mediterranea". Lilli Gruber domina la giornata di domani: presenterà il suo saggio "Chador. Nel cuore diviso dell'Iran" (alle 16, Visionario, Sala Ajace) e porterà la sua esperienza di inviata in guerra all'incontro "Le storie che fanno la storia" (Visionario, Sala Astra, alle 18). Attesa per Assia Djebar, protagonista di un dialogo pubblico condotto da Maria Nadotti sul tema "La potenza della parola" (12 marzo, alle 11, Sala Astra), e per Licia Magliatta, che darà vita ad un monologo tratto dal romanzo della scrittrice algerina "Vasta è la prigione" (Teatro San Giorgio, sabato 11 alle 20.30). Nel mezzo, le performance della ballerina algerina Djamila Henni-Chebra, una delle più conosciute interpreti di danza del ventre (Palamostre, 11 marzo, alle 22), e quella dell'"Orquesta de mujeres de Tanger" (Palamostre, 10 marzo, alle 21). E poi gli incontri: il 10 marzo (Sala Aiace, 15.30) si rifletterà di "Problemi e difficoltà vissuti dalle donne immigrate", quindi di "Viaggi del corpo: donne e danza dall'India al vicino oriente" (Sala Minerva, 18.30). L'11 marzo (Sala Astra, all1 11) si discuterà dell'"Evoluzione del diritto di famiglia" e quindi di "Letteratura di frontiera" (alle 18, sala Astra). Il programma si completa con una corposa sezione riservata alle arti visive e al cinema, con esposizioni, mostre fotografiche e proiezioni, opere di donne che, dal Marocco al Libano passando per Algeria, Tunisia, Palestina e Israele si misurano sul mondo in termini cinematografici (Visionario, dal 19 all'11 marzo alle 20, il 12 marzo alle 16. Info Css: 0432-504765, www.cssudine.it; www.comune.udine.it).

 

 

L'attrice Licia Maglietta sarà in scena sabato 7 maggio nella splendida cornice di Villa Erba.

Licia Maglietta.

Licia Maglietta.

Sabato 7 maggio alle ore 19.30 nella splendida cornice di Villa Erba (Cernobbio, Como) l’attrice Licia Maglietta terrà la lettura teatrale “Vasta è la prigione”, di cui firma anche la regia, tratta dall’omonimo libro della scrittrice algerina Assia Djebar.

La serata è organizzata dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Como nell’ambito del suo programma culturale.
Il Comitato per l’Imprenditoria Femminile é nato, presso la Camera di Commercio di Como, con il compito principale di contribuire al processo di diffusione e radicamento della cultura imprenditoriale tra le donne.
In particolare, il Comitato realizza indagini conoscitive, svolge attività di formazione imprenditoriale e professionale a favore delle donne aspiranti imprenditrici ed imprenditrici, fornisce alle donne supporti di conoscenza per creare nuove opportunità e per sviluppare progetti imprenditoriali concreti, favorisce l’accesso al credito, individua gli strumenti idonei ad attivare un sistema di collaborazione sinergica con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di formazione e sostegno all’imprenditoria femminile.
Il Comitato intende promuovere un evento di grande impatto emotivo e culturale con l’obiettivo di dare visibilità alle azioni che sta svolgendo e focalizzare l’attenzione degli enti sull’importanza dell’Imprenditoria Femminile quale nodo per lo sviluppo del territorio.

In “Vasta è la prigione” Licia Maglietta conduce lo spettatore in una storia appassionata, carica di contrasti, tra le pieghe dei sentimenti e dell'animo di una donna per la quale l'amore diventa un proibito moto di libertà. La protagonista è Isma, una giovane donna algerina obbligata al matrimonio con un uomo non amato. Avvilita dall'aridità di questo legame imposto e asfittico, Isma intraprende un intimo viaggio a ritroso nel tempo ‘capace di ridare vita alla passione che, senza preamboli, è capace di ripulire la nostra anima, restituendole, nel crollo dell’ordine apparente, il suo movimento primo, la sua purezza’. In un percorso in cui nulla viene omesso o edulcorato, la donna cerca nei più riposti meandri della memoria gli indizi del suo malessere. Il suo desiderio di affrancamento giunge a rivelare, ma anche a rimuovere salvificamente, gli antichi e reiterati oltraggi alla sua identità di donna, una tra le tante segregate e soffocate tra le spire di una ‘tradizione’ sconcertante nel suo radicale anacronismo.
Le parole di Assia Djebar permettono a Licia Maglietta di dar voce ad un nuovo personaggio femminile con la forza e la sensibilità che la caratterizzano.

 

Naples Theatre Performance of Assia Djebar's Novel 06/03/2005

A theatre adaptation of "Vast is the Prison," a novel by Algerian writer and filmmaker Assia Djebar, will take place on Monday (7 March) at the Mercadante Theatre in Naples, Italy. The performance is part of the second half of "Different Signs: Women's Vision of the World," a Naples Office of Equal Opportunity programme. The event is organized by Italian screenwriter Licia Maglietta. (ANSA)

 

Venerdì 19 marzo 2004 Vasta è la prigione

Lettura teatrale

A cura di Licia Maglietta

Sarà Licia Maglietta a condurci tra le pieghe dei sentimenti e dell'animo di una donna algerina per la quale l'amore diventa un proibito moto di libertà. Le parole della Djebar permetteranno a questa straordinaria attrice di dar voce ad un nuovo personaggio femminile con la forza e la sensibilità che la caratterizzano .