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Udine: "Calendidonna" nel segno del Mediterraneo con Assia
Djebar e Licia Maglietta |
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Udine
"Mille e una storia" per le donne del Mediterraneo: saranno
le loro voci ad animare la terza edizione di Calendidonna,
cinque giorni di incontri, convegni, mostre musica, teatro
danza e cinema - in programma da oggi al 12 marzo a Udine -
tutti dedicati alle specificità e ai saperi delle donne.
Donne come la scrittrice Assia Djebar, la giornalista Lilli
Gruber, la cantante tunisina Amina, l'attrice Licia
Maglietta, come la danzatrice del ventre Djamila
Henni-Chebra o l'ambasciatrice per la pace della Croce Rossa
Afef.
Si comincia stasera al Nuovo di Udine, con il concerto di
apertura di Amina, considerata la "Piaf mediterranea". Lilli
Gruber domina la giornata di domani: presenterà il suo
saggio "Chador. Nel cuore diviso dell'Iran" (alle 16,
Visionario, Sala Ajace) e porterà la sua esperienza di
inviata in guerra all'incontro "Le storie che fanno la
storia" (Visionario, Sala Astra, alle 18). Attesa per Assia
Djebar, protagonista di un dialogo pubblico condotto da
Maria Nadotti sul tema "La potenza della parola" (12 marzo,
alle 11, Sala Astra), e per Licia Magliatta, che darà vita
ad un monologo tratto dal romanzo della scrittrice algerina
"Vasta è la prigione" (Teatro San Giorgio, sabato 11 alle
20.30). Nel mezzo, le performance della ballerina algerina
Djamila Henni-Chebra, una delle più conosciute interpreti di
danza del ventre (Palamostre, 11 marzo, alle 22), e quella
dell'"Orquesta de mujeres de Tanger" (Palamostre, 10 marzo,
alle 21). E poi gli incontri: il 10 marzo (Sala Aiace,
15.30) si rifletterà di "Problemi e difficoltà vissuti dalle
donne immigrate", quindi di "Viaggi del corpo: donne e danza
dall'India al vicino oriente" (Sala Minerva, 18.30). L'11
marzo (Sala Astra, all1 11) si discuterà dell'"Evoluzione
del diritto di famiglia" e quindi di "Letteratura di
frontiera" (alle 18, sala Astra). Il programma si completa
con una corposa sezione riservata alle arti visive e al
cinema, con esposizioni, mostre fotografiche e proiezioni,
opere di donne che, dal Marocco al Libano passando per
Algeria, Tunisia, Palestina e Israele si misurano sul mondo
in termini cinematografici (Visionario, dal 19 all'11 marzo
alle 20, il 12 marzo alle 16. Info Css: 0432-504765,
www.cssudine.it;
www.comune.udine.it).
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L'attrice
Licia Maglietta sarà in scena sabato 7 maggio nella splendida cornice di
Villa Erba.
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Licia Maglietta. |
Sabato 7 maggio alle ore 19.30 nella splendida cornice di Villa Erba (Cernobbio,
Como) l’attrice Licia Maglietta terrà la lettura teatrale “Vasta è la
prigione”, di cui firma anche la regia, tratta dall’omonimo libro della
scrittrice algerina Assia Djebar.
La serata è organizzata dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della
Camera di Commercio di Como nell’ambito del suo programma culturale.
Il Comitato per l’Imprenditoria Femminile é nato, presso la Camera di
Commercio di Como, con il compito principale di contribuire al processo
di diffusione e radicamento della cultura imprenditoriale tra le donne.
In particolare, il Comitato realizza indagini conoscitive, svolge
attività di formazione imprenditoriale e professionale a favore delle
donne aspiranti imprenditrici ed imprenditrici, fornisce alle donne
supporti di conoscenza per creare nuove opportunità e per sviluppare
progetti imprenditoriali concreti, favorisce l’accesso al credito,
individua gli strumenti idonei ad attivare un sistema di collaborazione
sinergica con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono
attività di formazione e sostegno all’imprenditoria femminile.
Il Comitato intende promuovere un evento di grande impatto emotivo e
culturale con l’obiettivo di dare visibilità alle azioni che sta
svolgendo e focalizzare l’attenzione degli enti sull’importanza
dell’Imprenditoria Femminile quale nodo per lo sviluppo del territorio.
In “Vasta è la prigione” Licia Maglietta conduce lo spettatore in una
storia appassionata, carica di contrasti, tra le pieghe dei sentimenti e
dell'animo di una donna per la quale l'amore diventa un proibito moto di
libertà. La protagonista è Isma, una giovane donna algerina obbligata al
matrimonio con un uomo non amato. Avvilita dall'aridità di questo legame
imposto e asfittico, Isma intraprende un intimo viaggio a ritroso nel
tempo ‘capace di ridare vita alla passione che, senza preamboli, è
capace di ripulire la nostra anima, restituendole, nel crollo
dell’ordine apparente, il suo movimento primo, la sua purezza’. In un
percorso in cui nulla viene omesso o edulcorato, la donna cerca nei più
riposti meandri della memoria gli indizi del suo malessere. Il suo
desiderio di affrancamento giunge a rivelare, ma anche a rimuovere
salvificamente, gli antichi e reiterati oltraggi alla sua identità di
donna, una tra le tante segregate e soffocate tra le spire di una
‘tradizione’ sconcertante nel suo radicale anacronismo.
Le parole di Assia Djebar permettono a Licia Maglietta di dar voce ad un
nuovo personaggio femminile con la forza e la sensibilità che la
caratterizzano. |
A theatre adaptation of "Vast is the Prison," a novel by Algerian writer and
filmmaker Assia Djebar, will take place on Monday (7 March) at the Mercadante
Theatre in Naples, Italy. The performance is part of the second half of
"Different Signs: Women's Vision of the World," a Naples Office of Equal
Opportunity programme. The event is organized by Italian screenwriter Licia
Maglietta. (ANSA)
Venerdì 19 marzo 2004
Vasta è la prigione
Lettura teatrale
A cura di Licia Maglietta
Sarà Licia Maglietta a condurci tra le pieghe dei sentimenti e dell'animo di una
donna algerina per la quale l'amore diventa un proibito moto di libertà. Le
parole della Djebar permetteranno a questa straordinaria attrice di dar voce ad
un nuovo personaggio femminile con la forza e la sensibilità che la
caratterizzano .
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